HomeConsorzioServiziProgramma 2011AttivitàComunicazioneSociFiereContattiLinkArea riservata
You have an old version of Adobe's Flash Player. Get the latest Flash player.

ATTIVITA’ ESERCIZIO 2001

 
01/01/2001
Il 2001 è stato il 24° anno di attività del Consorzio Export Nautico
 
 
Il 2001 è stato il 24° anno di attività del Consorzio Export Nautico. Un traguardo eccellente se consideriamo lo scenario economico mondiale e le difficoltà che quotidianamente le Piccole Medie Imprese incontrano. L’estero, un tempo, si affrontava con la valigia di cartone e tante speranze. Un’iconografia che, fortunatamente, è ormai solo un ricordo di inizio secolo. Le nostre imprese si sono sapute ritagliare uno spazio sempre più autorevole e vincente e a questa regola non è certo sfuggita la dinamica degli imprenditori italiani. In un crescendo di iniziative e di sfide, sono le nuove generazioni dell’economia “Made in Italy” a insistere sempre più oltrefrontiera. Questo grazie alla forza delle idee e della qualità che da sempre caratterizza la nostra realtà produttiva.

L’apertura dei mercati e la facilità di comunicare, offrono delle opportunità alle quali le aziende non possono rinunciare, e, non senza orgoglio, mi sento di affermare che la gamma dei servizi sempre più specialistici e personalizzati che il nostro consorzio ha offerto ai suoi soci, ha contribuito al raggiungimento di questi risultati. L’opportunità di usufruire di questo supporto consente agli imprenditori di mantenere un “tessuto” aziendale agile e funzionale, di sperimentare nuovi approcci commerciali sui mercati e di aprire maggiori opportunità di cooperazione sull’estero. Il nostro impegno a favore della nautica resta costante e determina un interesse sempre più concreto di  tutti gli Enti ed Istituzioni che costantemente lavorano a favore dell'internazionalizzazione delle  P.M.I.

A fianco dei servizi tradizionalmente offerti alle aziende associate, allo scopo di incentivare l’azione promozionale, la segreteria ha avviato la realizzazione di un sito internet espressamente pensato per venire incontro alle esigenze di contatti commerciali ed occasioni fieristiche. Un sito che, oltre a presentare il Consorzio nella complessità delle attività svolte, offra uno spazio espositivo per le singole aziende associate; il tutto realizzato prevedendo la traduzione in inglese e nelle lingue del target che si vuole andare a contattare. Il progetto ha previsto inizialmente una fase di raccolta di informazioni presso le aziende, seguendo l’ottica della promozione delle aziende aderenti al Consorzio e della messa a punto di strumenti che facilitino la promozione verso mercati esteri.

Il Consorzio ha curato la partecipazione delle aziende alle principali manifestazioni fieristiche nazionali ed estere, (Dusseldorf, Miami, Cannes, Amsterdam, Barcellona e Parigi), rendendo  incisiva e qualificante la loro presenza allo scopo di offrire un contributo valido ed efficace alla diffusione dell'immagine della produzione. I Saloni scelti dal Consorzio come prioritari, sono saloni che ogni hanno riportano un incremento in termini di presenze espositori e di operatori  specializzati da tutto il mondo. Rappresentano appuntamenti fondamentali, come ad esempio il METS di Amsterdam, che pur svolgendosi all’interno dell’Unione Europea, nel corso delle varie edizioni ha conosciuto una crescita continua, arrivando quest’anno a contare 850 espositori provenienti da 30 paesi. Il settore italiano ha registrato un incremento delle presenze del 5% per un totale di 142 espositori, di cui sedici emiliano romagnoli.

Il Consorzio Export Nautico in collaborazione con l’API di Ravenna, era presente con sei aziende associate: l’Arimar, l’A.R.TE.-Bamar, la Ceredi, la TR.EM, la Tekno Inflatables Boats e la Suardi, produttrici di accessori per la nautica da diporto, ed esportatrici per più del 50% del fatturato. Gli imprenditori presenti al salone sono stati tutti concordi nell’affermare l’importanza strategica di questo appuntamento destinato agli addetti ai lavori e che ruota attorno alla nautica che produce realmente grandi numeri.

Il bilancio delle manifestazioni del 2001 per le nostre imprese è senza dubbio positivo. Per quanto riguarda i risultati ottenuti in termini di ordini e di commesse è prematuro fare stime in quanto trattandosi di prodotti di tipo stagionale, solo in futuro si potrà avere un quadro più chiaro.

L’affluenza di operatori stranieri ed i contatti mirati organizzati presso gli stand delle nostre aziende sono stati numerosi e giudicati soddisfacenti, specialmente in un momento economico ed internazionale che porta gli operatori ad essere maggiormente cauti. L’economia dei vari paesi è strettamente connessa ed è certo che gli avvenimenti americani hanno di riflesso coinvolto tutte le operazioni rivolte all’esportazione.

Le fiere che si sono svolte in Europa dopo l’11 di settembre, hanno registrato, per quanto riguarda gli Stati Uniti, una leggera flessione, mentre si è rilevata una crescita di interesse e di partecipazione da parte dei Paesi dell’Europa dell’Est.    

L'andamento economico delle aziende associate nell’esercizio 2001 ha rilevato, per i cantieri costruttori di imbarcazioni, una forte crescita nella produzione di  unità da diporto di medie e grandi dimensioni, consolidando le tendenze degli anni precedenti. Naturale pertanto la crescita anche nel comparto della componentistica! Si può quindi dichiarare che il trend positivo iniziato due anni fa è stato confermato anche per l’esercizio trascorso, con una crescita del 18,5%. Questi valori pongono la nautica italiana al secondo posto al mondo nella produzione di imbarcazioni superando una nazione storica nella cantieristica come l’Inghilterra. Un primato che significa molto anche in fatto di occupazione, che ha registrato un incremento del 16,5%, pari a oltre 11.000 persone. (fonte UCINA).  Da tempo che la nostra cantieristica si pone sempre ai vertici nell’esportazione. Per le nostre aziende, infatti,  rappresenta almeno il 60% della produzione. Cifre importanti, che proiettano il fatturato dell’industria nautica italiana al secondo posto assoluto a livello internazionale (il primo in Europa), dietro agli Stati Uniti.

Negli ultimi anni è emerso sempre più chiaramente il grande potenziale economico ed occupazionale del turismo nautico. La barca costituisce l’inizio di una catena di indotti, contribuendo in modo significativo al PIL nazionale. Lo sviluppo del turismo nautico in Italia è un obiettivo fondamentale, specialmente per un paese che vanta migliaia di chilometri di coste. Sulla base di dati riportati da UCINA che intersecano produzione nazionale, import e fatturato globale ai tre comparti delle unità da diporto, accessori e motori, è possibile fare una stima del contributo al PIL da parte della produzione dei prodotti nautici e della loro commercializzazione, tale contributo sarebbe stimabile in 2.500 miliardi. E’ quindi un comune obiettivo sostenere la crescita di un settore in cui risiedono grandi potenzialità e che è veicolo del Made in Italy in tutto il mondo.