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IL CONSORZIO EXPORT NAUTICO E L’API DI RAVENNA AL METS DI AMSTERDAM
13/11/2001
Amsterdam ha ospitato dal 13 al 15 novembre, la quattordicesima edizione del METS, Marine Equipment Trade Show
Amsterdam ha ospitato dal 13 al 15 novembre, la quattordicesima edizione del METS, Marine Equipment Trade Show, il più importante salone internazionale per gli accessori, i materiali ed i servizi per la nautica da diporto, destinato agli operatori del settore. Il bilancio di quest’anno fornito all’indomani della chiusura della manifestazione dal RAI Group, l’ente organizzatore della fiera, riporta un incremento del 10% rispetto allo scorso anno, per un totale di 11.349 visitatori.
Il METS rappresenta un appuntamento fondamentale, che nel corso delle varie edizioni ha conosciuto una crescita continua, arrivando quest’anno a contare 850 espositori provenienti da 30 paesi.
Presenti al salone 14 padiglioni nazionali; il settore italiano ha registrato un incremento delle presenze del 5% per un totale di 142 espositori, di cui sedici emiliano romagnoli.
Il Consorzio Export Nautico di Ravenna, in collaborazione con l’API di Ravenna, era presente con sei aziende associate: l’Arimar, l’A.R.TE.-Bamar, la Ceredi, la TR.EM, la Tekno Inflatables Boats e la Suardi, produttrici di accessori per la nautica da diporto, ed esportatrici per più del 50% del fatturato. Gli imprenditori presenti al salone sono stati tutti concordi nell’affermare l’importanza strategica di questo appuntamento destinato agli addetti ai lavori e che ruota attorno alla nautica che produce realmente grandi numeri.
Il Direttore del Consorzio, Roberta Chiapponi conferma questa opinione: “La visione che generalmente le persone hanno del settore della nautica è quella di grandi imbarcazioni destinate ad una clientela d’elite. In realtà questa è solo una piccola parte in confronto alla produzione delle aziende del settore. Il 70% del mercato è costituito dal mondo che ruota attorno ad imbarcazioni fino a 12 metri”.
Il bilancio della manifestazione per le imprese ravennati è senza dubbio positivo. Per quanto riguarda i risultati ottenuti in termini di ordini e di commesse è prematuro fare stime in quanto trattandosi di prodotti di tipo stagionale, solo fra qualche settimana si potrà avere un quadro più chiaro.
Il METS è stato un’occasione per le aziende ravennati per presentare agli operatori stranieri nuovi prodotti. Nella gamma delle attrezzature per le barche a vela e per i battelli pneumatici, l’A.R.T.E., ha riscosso un grande successo con gli avvolgifiocco idraulici della serie Bamar GFI, sistemi per avvolgere e terzarolare le vele il cui alto rendimento è il risultato di tecniche di trasmissione all’avanguardia e motori idraulici orbitali Danfoss. Nell’ambito del settore sicurezza e salvataggio, l’Arimar ha presentato la nuova linea di piccoli battelli pneumatici, giubbotti e zattere di salvataggio. Per quanto riguarda l’accessoristica, la partecipazione al salone di Amsterdam è stata particolarmente proficua per la società TeKno Inflatable Boats, che ha iniziato la sua attività a maggio, ed ha ricevuto ordini da parte di operatori inglesi per i suoi tubolari gonfiabili fatti a mano.
Per incentivare l’incontro tra gli espositori provenienti da tutto il mondo, nel tardo pomeriggio di martedì 13 novembre gli imprenditori sono stati invitati al METS Happy Hour che si è tenuto all’Holland Restaurant; un’occasione informale e distesa per scambiare impressioni sull’andamento della prima giornata del salone, degustando prodotti tipici olandesi.
L’affluenza di operatori stranieri ed i contatti mirati agli stand sono stati numerosi e giudicati soddisfacenti, specialmente in un momento economico ed internazionale che porta gli operatori ad essere maggiormente cauti. L’economia dei vari paesi è strettamente connessa ed è certo che gli avvenimenti americani hanno di riflesso coinvolto tutte le operazioni rivolte all’esportazione. Tuttavia il METS di quest’anno ha fornito una risposta forte da parte degli operatori statunitensi, rassicurando così gli imprenditori di tutti gli altri paesi. La superficie del padiglione americano era la stessa dell’anno scorso, e le testimonianze raccolte tra gli stand sono tutte improntate ad un grande orgoglio e alla volontà di andare avanti dopo una forte battuta d’arresto. In questa situazione le strategie di vendita dei produttori di imbarcazioni, puntano molto sull’idea che la barca non sia esclusivamente un prodotto. Phil Keeter, presidente dell’Americana Marine Retailes Association, ha suggerito di concepire l’imbarcazione come uno stile di vita che può aiutare a superare questo momento difficile, per rilassarsi prendendo la via del mare piuttosto che l’aereo.
Michela Costa, rappresentante dell’Ufficio ICE ad Amsterdam, ha comunque dichiarato che le fiere che si sono svolte in Olanda dopo l’11 di settembre, hanno registrato, per quanto riguarda gli Stati Uniti, una leggera flessione, mentre si è rilevata una crescita di interesse e di partecipazione da parte dei Paesi dell’Europa dell’Est.
Negli ultimi anni è emerso sempre più chiaramente il grande potenziale economico ed occupazionale del turismo nautico. La barca costituisce l’inizio di una catena di indotti, contribuendo in modo significativo al PIL nazionale. Lo sviluppo del turismo nautico in Italia è un obiettivo fondamentale, specialmente per un paese che vanta migliaia di chilometri di coste. Sulla base di dati riportati da UCINA che intersecano produzione nazionale, import e fatturato globale ai tre comparti delle unità da diporto, accessori e motori, è possibile fare una stima del contributo al PIL da parte della produzione dei prodotti nautici e della loro commercializzazione, tale contributo sarebbe stimabile in 2.500 miliardi. E’ quindi un obiettivo dell’API di Ravenna sostenere la crescita di un settore in cui risiedono grandi potenzialità e che è veicolo del Made in Italy in tutto il mondo.
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