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Nautica d'avanguardia

 
Ha iniziato “per gioco” alla fine degli anni Settanta costruendo le tavole per il suo windsurf – “perché a quei tempi non si trovavano tanto facilmente” – e oggi Fabio Soleri è a capo di uno dei più qualificati cantieri nautici italiani e stranieri.

 

“Il cantiere attuale a Glorie di Bagnacavallo – spiega – esiste dal 1991, ma lavoro nella nautica dal 1978”. 

 

Un lavoro, o sarebbe meglio dire una passione, che dura da 25 anni e che condivide sin dalle origini con l’amico e oggi suo dipendente Claudio Poli. 

 

Velista egli stesso – frequenta gli ambienti sportivi – ha al suo attivo collaborazioni con grandi progettisti e campioni, come l’ultima, che lo ha visto impegnato nella realizzazione di un prototipo in carbonio e composito per l’oro olimpico Sefi Idem. “Abbiamo analizzato le canoe esistenti – spiega – cercando di individuare i punti in cui potevano essere migliorate. Siamo soddisfatti del risultato ottenuto in base agli studi fatti, soprattutto per la linea d’acqua diversa ed innovativa”. 

 

Il cantiere, specializzato nella realizzazione di prototipi da regata in materiali compositi, ha una particolarità: produce sempre esemplari unici. L’imbarcazione più grande costruita finora è il Fetch IV di 24 metri varato a Cervia il 5 luglio.

“La struttura della barca – spiega Soleri – è tutta in carbonio ed è stata realizzata da noi. I cantieri De Cesari di Cervia si sono occupati del rivestimento in legno e dell’arredamento.

Adesso stiamo realizzando un ketch di 26 metri e mezzo. Da noi arrivano i clienti con le idee e noi cerchiamo di realizzarle, anche se spesso il nostro principale interlocutore è il progettista. E’ un lavoro delicato – continua Soleri – anche perché se si fanno degli errori e si rimane “a piedi” in mare non si può mica chiamare l’ACI”. 

 

E infatti nella storia del cantiere spuntano nomi come lo Studio Frers Argentina che ha progettato il Moro di Venezia di Raul Gardini e ancora il Ceccarelli di Ravenna a cui si deve la progettazione di Mascalzone Latino e poi il Vallicelli di Roma (quello di Azzurra) per il quale Soleri ha realizzato diverse barche da regata. Due fra tutte Gaia Legend vincitrice di tre edizioni della Barcolana e due della Rimini, Corfù, Rimini, e Riviera di Rimini che ha vinto “tutto quanto c’era da vincere fra il 1998 ed il 2000”.
 

Insomma niente male per un appassionato della vela che ha iniziato costruendo tavole da surf e che, nonostante molte riviste specializzate definiscano “il mago del carbonio”, continua a parlare di se stesso come di un “artigiano”.